Notizie

immagine BIOMARKERS TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI

BIOMARKERS TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI

BIOMARKERS è un test innovativo che misura il LIVELLO DI INFIAMMAZIONE DA CIBO (spesso chiamata allergia o intolleranza) e definisce il profilo alimentare personalizzato, superando sul piano scientifico le vecchie concezioni di “intolleranza alimentare”.

Il fatto di ingrassare in modo non compreso, soffrire di colite, dolore e gonfiore a livello articolare, sono alcuni dei sintomi di uno stato infiammatorio. Modificare alcune abitudini alimentari, spesso sbagliate o ripetitive, permette di evitare che un'infiammazione non ascoltata porti anche a gravi conseguenze ed aiuta a ripristinare lo stato ottimale di benessere, senza dover ricorrere all’uso di farmaci o cure eccessivamente stressanti.

Il test prevede il semplice e rapido prelievo di poche gocce di sangue dal polpastrello e l'invio in laboratorio specializzato. L'analisi misura con precisione i valori di BAFF e di PAF, sostanze infiammatorie che inducono i sintomi delle reazioni al cibo, definendo così il profilo alimentare personale (DIETA) che permette di ridurre l'infiammazione e recuperare il benessere. La dieta di rotazione che viene rilasciata è una guida pratica e personalizzata per recuperare il controllo immunologico della risposta al cibo, e non propone mai la completa eliminazione degli alimenti verso i quali si è evidenziata la reattività, ma li reintroduce periodicamente col passare del tempo, in modo da riattivare la tolleranza.

immagine Le "mani pulite" degli italiani

Le "mani pulite" degli italiani

Una recente ricerca di Top Doctors (www.topdoctors.it) ha indagato a fondo nell'abitudine degli italiani a lavare le mani, ed è emerso che siamo abbastanza attenti a questa fondamentale pratica igienica, da ripetere - secondo gli esperti - per almeno 5 volte al giorno. Dai dati raccolti, infatti, poco meno della metà delle persone (46%) si lava le mani tra le 5 e le 10 volte al giorno; a cui si aggiungono un buon 15% che, a rischio fobia, ripete l'operazione per più di 10 volte. Quindi, a conti fatti, sei italiani su dieci si comportano positivamente.